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martedì 22 marzo 2011

Terremoto Giappone, attenti alle truffe

Di Paola Assanti
Fonte: Guadagno Risparmiando


Attenzione alle truffe on line, e non solo, riguardanti il devastante terremoto che ha colpito il Giappone qualche giorno fa. In queste occasioni, purtroppo, sono sempre presenti atti di sciacallaggio, e non mancano persone che desiderano trarre benefici daeventi drammatici come quello che ha colpito la popolazione nipponica. In caso dicatastrofi come quella giapponese, sono sempre innumerevoli le associazioni che portano avanti manifestazioni di solidarietà, chiedendo aiuto alla gente comune attraverso donazioni che vanno dal semplice sms del valore di 1, 2 o 5 euro, a donazioni più consistenti, ma sono poche quelle di cui realmente è possibile fidarsi. Come si fa a sapere se i nostri soldi verranno destinati a quello scopo? E’ questo l’allarme lanciato da Altroconsumo, perchè i soldi che servono per risollevare le sorti del Giappone sono davvero molti, ma ancora di più sono coloro che vogliono specularci.



Non crediamo che siate stupidi, ma pensiamo sia doveroso allertare la gente che in buona fede consegna anche solo un euro a gente che poi, di quel denaro, farà un uso differente da quello che crediamo. Si sconsiglia categoricamente di fidarsi dei gruppi nati su facebook (anche se alcuni possono avere le migliori intenzioni…) e che promuovono solidarietà per le vittime del terremoto, o di chi ci ferma per strada, o di mail in cui si legge che a spedirvela è una vittima giapponese che ha bisogno di aiuto. Se poi volete contribuire in qualche modo, ma volete avere delle credienziali sull’ente a cui volete donare il vostro denaro, potete constatarne la legittimità con l’Internal Revenue Service (IRS), Charity Navigator o il sito di donazioni Better Business Bureau.
E’ meglio concentrarsi su gruppi già conosciuti, come AmeriCares, Comitato di soccorso internazionale, Save the Children, Croce Rossa americana  e Croce Rossa italiana. Donare a queste associazioni è molto semplice, perchè spesso è necessario solo un sms o una telefonata. Per informazioni sulle donazioni in generale, consultate i siti internet inerenti le associazioni che vi abbiamo consigliato, così come altre accreditate e non menzionate, come Amnesty International ed Emergency. Diffidate, invece, particolarmente di internet e di siti che non conoscete, come ad esempio quelli nati da poco, magari pochi minuti dopo il terremoto in Giappone. Quando accadono catastrofi simili, succede che numerosi siti nascano improvvisamente con un denominatore comune, aiutare cioè chi è stato vittima del disastro, mentre organizzare veri e propri aiuti è ben diverso.

giovedì 17 marzo 2011

GIAPPONE. Scoperto sito-truffa per le donazioni

di Lorenzo Alvaro
Fonte: VITA

Lo ha intercettato Trend Micro, società specializzata in sistemi antivirus


Come nella vita reale anche in quella “virtuale” sul web non mancano i truffatori che hanno pensato di approfittare della solidarietà della gente per le vittime del terremoto e dello tsunami nipponico. La società Trend Micro, specializzata in sistemi antivirus, ha scoperto un sito di phishing dal nome japan.com che fingeva di raccogliere soldi per dare un aiuto alle popolazioni, colpite dal sisma. Creato con un sistema open-source di social networking Jcow 4.2.1, è ospitato su un indirizzo che si trova negli Stati Uniti. "Sfortunatamente i criminali informatici hanno a lungo approfittato dei disastri e delle catastrofi naturali per ottenere illeciti profitti - ha detto a IGN, testata online del Gruppo Adnkronos Rik Ferguson, Director Security Research Communication EMEA Trend Micro -. Pochi minuti dopo il terremoto abbiamo già visto che le ricerche online portavano a siti collegati al sisma con contenuti malevoli".


Oltre a ospitare un sito di phishing, i criminali informatici responsabili di questo attacco hanno anche sfruttato la funzione blog del sito web, inserendo post che assomigliano a pubblicità, forse con l’intenzione di migliorare la posizione del sito nelle ricerche online, Search Engine Optimization (SEO).


Gli attacchi informatici che fanno leva su catastrofi naturali, purtroppo non sono una novità. E' successo nel caso dell'uragano Katrina, del terremoto cinese del Sichuan e di quello di Haiti dell'anno scorso. Gli esperti di Trend Micro suggeriscono quindi agli utenti di fare molta attenzione a scegliere organizzazioni affidabili quando si tratta di fare una donazione.

mercoledì 16 marzo 2011

Un finto sito per donazioni al Giappone

Fonte: Corriere.it


In corso un tentativo di «phishing» sfruttando l'emozione suscitata dal terremoto: come non venire ingannati


Non dovrebbe mai accadere in occasioni simili. Eppure accade (ed è purtroppo già accaduto): c'è chi in Rete approfitta dell'emozione suscitata dalla tragedia giapponese per rubare soldi agli utenti. Lo fa realizzando al volo un sito che finge un a raccolta di fondi: si tratta in realtà di una manovra di phishing indirizzata a sfruttare la generosità altrui e nel modo peggiore. Non solo non si inviano i versamenti a chi ne ha bisogno, non soltanto si intascano quei soldi. Ma spesso si intaccano le barriere di sicurezza sulle identità elettroniche e bancarie (carte di credito in particolare) degli utenti, lasciando aperta la porta a ulteriori truffe. Le rilevazioni di società specializzate in sistemi anti virus e anti phishing permettono a volte di allertare gli utenti. Lo fa in questo caso Trend Micro: ha rilevato un sito di phishing che si spaccia per un sito di donazioni con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati alle vittime del recente terremoto in Giappone. Il sito si chiama japan.com ed è creato utilizzando un sistema open-source di social networking Jcow 4.2.1. E’ ospitato su un indirizzo che si trova negli Stati Uniti. I criminali informatici responsabili di questo attacco hanno anche sfruttato la funzione blog del sito web, inserendo post che assomigliano a pubblicità, forse con l’intenzione di migliorare la posizione del sito nelle ricerche online dei motori di ricerca. Se vedete queste schermate (riportate nella pagina illustrativa della truffa in corso), non cascateci e chiudete subito la pagina web.