Visualizzazione post con etichetta aiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aiuti. Mostra tutti i post

martedì 11 gennaio 2011

Haiti repubblica delle Ong, console italiano denuncia: “Vanno controllate, spariscono i soldi”


Dal terremoto che ha sconvolto l’isola di Haiti è passato oltre un anno ma, secondo, il console onorario italiano Giovanni De Matteis la situazione è ancora ”catastrofica”. Intervenendo nella trasmissione televisiva “Uno mattina” il console ha spiegato che ad Haiti non c’è ”alcun controllo” sugli aiuti che arrivano dall’estero e per questo ”ci vorrebbe una commissione in grado di controllare dove finiscono” i soldi che vengono inviati per l’emergenza post terremoto.
Un milione di persone – ha aggiunto De Matteis – sono ancora sotto le tende e la campagna elettorale ha portato via tutti gli aiuti destinati alla popolazione”. Secondo il console, inoltre, Haiti è diventata ”la Repubblica delle Ong: ce ne sono più di 10 mila e non si sa cosa fanno e come spendono i soldi. Gli è stato chiesto un bilancio e solo il 20% delle Ong ha potuto presentarlo”.
Anche per questo De Matteis ha chiesto una commissione ”in grado di controllare dove finiscono gli importanti aiuti che giungono dall’Unione Europea, dagli Usa e dagli altri paesi”. E, rispondendo ad una domanda sul ruolo di controllo che avrebbe dovuto avere in questo senso l’Onu, spiega che l’operato delle Nazioni unite e’ stato ”molto contestato” e questo ”è uno dei grandi problemi”.
La denuncia di De Matteis segue di pochi giorni un articolo dell’Huffington Post in cui si osservava come, su 1,4 miliardi di fondi raccolti per l’isola, solo il 38% sia stato effettivamente distribuito agli haitiani. Il sospetto, qualcosa di più, del blog Usa è che gran parte della cifra sia in realtà stata utilizzata proprio per il mantenimento delle centinaia di organizzazioni presenti sul territorio.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini invece, sempre parlando ad “Uno mattina” difende il governo italiano che, a suo giudizio,  ”ha fatto moltissimo” dalle prime ore dopo il terribile terremoto di Haiti inviando squadre di pronto intervento ”per far fronte alla disperazione” dei primi momenti.
Sempre secondo il ministro l’aiuto è continuato con ”contributi economici importanti”, arrivati, tra quelli per il terremoto e quelli per il colera, a 70 milioni di euro.  ”Ora – ha concluso Frattini – continuiamo con l’assistenza economica, umanitaria, e con interventi importanti per la fornitura di medicine”.

domenica 9 gennaio 2011

Haiti: Dove sono finiti 1,4 miliardi di dollari raccolti in Usa?


Dopo il devastante terremoto che ha colpito Haiti un anno fa, dozzine di importanti organizzazioni senza scopo di lucro ed associazioni filantropiche hanno raccolto oltre un miliardo di dollari, esattamente 1,4 miliardi da destinare ai soccorsi e alla ricostruzione del Paese caraibico. Peccato che meno del 40 per cento di quella somma sia stato impiegato per i fini per i quali era stato donato. Il rimanente non si sa che fine abbia fatto? Ingrassa i conti correnti delle organizzazioni umanitarie? è stato dirottato per altri scopi, leciti ma forse anche illeciti? aspetta che si presentino occasioni propizie per aiutare gli haitiani senza spechi?
Nessuno lo riesce a capire, i responsabili interpellati sono stati evasivi a dire il meno. Si tratta di un vero e proprio scandalo che è stato denunciato dal giornale on line Huffingtonpost.com nella sua edizione di venerdì sera e lasciato lì in home page come monito per il risveglio del week end degli americani.
Secondo Huffington Post, nel corso dell’ultimo anno, questi gruppi hanno speso centinaia di milioni perchè milioni di haitiani potessero avere acqua, servizi igenici, cibo ed altre forme di assistenza. Altri donatori hanno pianificato le loro spese, riservando fondi per progetti a lungo termine cruciali nella ricostruzione dell’isola.
Ma secondo rivelazioni dell’Huffington Post, alcune organizzazioni forniscono risposte vaghe se gli si chiede come e quando intendono spendere i milioni raccolti rimasti e custoditi nelle loro casse.
Nel 2010 gli americani hanno donato complessivamente oltre 1,4 miliardi di dollari destinati agli aiuti per Haiti, ma di questa enorme somma solo il 38 per cento  stato speso per soccorsi e ricostruzione, secondo un’indagine condotta dalla Chronicle of Philantropy su 60 delle principali organizzazioni che hanno raccolto gli aiuti.
The Huffington Post rileva a questo proposito che, per contro, quando nel 2005 l’uragano Katrina si abbattè sulle coste del Golfo del Messico devastando in particolar modo la Louisiana e la sua principale città, New Orleans, le organizzazioni assistenziali spesero l’80 per cento del denaro raccolto.
Il sito denuncia questa riluttanza ad utilizzare per Haiti i fondi reperiti pubblicando una lunga lista di associazioni che hanno raccolto le somme, ma che ne hanno speso solo una parte, trattenendo il resto.