Visualizzazione post con etichetta Raccolta fondi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Raccolta fondi. Mostra tutti i post

venerdì 31 maggio 2013

Penne: truffa di falsi volontari di una Onlus, due denunce

Penne: truffa di falsi volontari di una Onlus, due denunce

di Luca Speranza
Fonte: Il Pescara

„Due napoletani sono stati denunciati dai carabinieri di Penne in quanto hanno raccolto illecitamente fondi spacciandosi per volontari di una Onlus campana. Recuperati anche blocchetti rubati di ricevute e documenti falsi“


Si aggiravano per le case di Penne chiedendo soldi per una Onlus campana, ma in realtà erano due truffatori.

Denunciati dai carabinieri due napoletani di 35 e 32 anni, entrambi pregiudicati. I due sostenevano di raccogliere fondi per l'associazione che però non era autorizzata a questo tipo di attività di raccolta fondi.

I carabinieri, durante le perquisizioni personali e veicolari, hanno rinvenuto diversi carnets di ricevute rubati nel presidio ospedaliero e documenti di dubbia provenienza riguardanti Onlus inesistenti. Sequestrati anche 150 euro in contanti, frutto della raccolta porta a porta.

I militari, coordinati dal capitano di Pietro, consigliano a tutti i cittadini di richiedere sempre i tesserini di riconoscimento e la documentazione originale qualora si presentassero dei volontari alla porta di casa, chiedere dettagliate informazioni sulla raccolta fondi e le relative finalità, diffidando di notizie generiche.

sabato 7 luglio 2012

Beneficenza online: come evitare le truffe

di Michele Ciceri
Fonte Idee Green


Social media e mailing sono gli strumenti dei truffatori online

Il mondo online e offline pullula di organizzazioni fraudolente che dichiarano di occuparsi di raccolta fondi per le più disparate cause caritatevoli. I truffatori online - prevalentemente attraverso social media e comunicazioni elettroniche - fanno del loro meglio per toccare le corde del cuore di chi intende invece agire a fin di bene.

Queste frodi registrano dei veri e propri picchi, in particolare durante i periodi di vacanze e dopo gravi calamità (il terremoto in Emilia Romagna per esempio). I truffatori spesso si mettono nei panni di enti di beneficenza conosciuti o creano organizzazioni disoneste che fingono di offrire aiuto alle vittime di un determinato evento, sperando di far leva sulla natura altruistica delle persone in tutto il mondo. Secondo l’FBI – guardando per esempio alla realtà americana - dei  4.000 siti web istituiti per assistere le vittime in seguito all’uragano Katrina, ben il 60% in realtà era fasullo.


Con il termine Charity Scam si definisce proprio una truffa organizzata secondo i meccanismi della beneficenza online. In alcuni casi, è difficile distinguere ciò che è reale e serio da una truffa. Alcune organizzazioni fraudolente utilizzano nomi molto simili a quelli di enti di beneficenza esistenti enti. Per ottenere donazioni inviano messaggi di spam attraverso e-mail, social media o popup.

Oltre a richiedere un contributo in soldi, queste e-mail (veri e propri phishing) possono anche indurre a fornire informazioni personali quali nomi utente, password, informazioni finanziarie, ecc, ognuna delle quali può essere utilizzata per il furto d’identità.

Gli esperti di Zone Alarm, divisione consumer dell’azienda Check Point, leader mondiale nei sistemi di sicurezza IT, spiegano che gli hacker inoltre utilizzano una tecnica chiamata SEO poisoning per ingannare gli utenti. Sapendo che la maggior parte delle persone attinge alle notizie online, gli hacker creano siti web infettati da malware e falsano i risultati di una ricerca per parole chiave - quali ad esempio ‘vittime dell’uragano’ o ‘disastro Giappone’ - così da comparire tra i primi siti della schermata. Cliccando su questi link si sprigiona un malware che trasforma il computer  in una botnet o in informazioni utili per l’hacker.

Cosa fare se si desidera donare in sicurezza?

Utenti desiderosi di donare per una causa, con la certezza di farlo a favore di un legittimo ente di beneficenza, possono seguire questi suggerimenti:


  • Non rispondere o aprire allegati di mail non richieste, che affermano di provenire da organizzazioni di beneficenza.
  • Donare direttamente attraverso il sito web dell’organizzazione. Non seguire link da e-mail verso siti di donazione e non permettere a uno singolo individuo o a un’organizzazione terza di donare a proprio nome.
  • Contattare l’ente caritatevole direttamente per autenticare la raccolta fondi (utilizzare un numero di telefono locale o comunque riconosciuto a livello nazionale, non il numero di telefono indicato nella e-mail).
  • Verificare con attenzione il nominativo dell’organizzazione che richiede la donazione, in particolare se simile a quello di un’organizzazione più nota.
  • Non divulgare informazioni personali quali codice fiscale e/o numero di tessera sanitaria.
  • Prendere nota dell’indirizzo web dell’organizzazione. La maggior parte delle organizzazioni no-profit legittime terminano in .org, non in .com.
  • Diffidare di sollecitazioni provenienti da parte di coloro che affermano di essere vittime stesse, sopravvissute a un disastro molto pubblicizzato.

“I criminali su Internet sono furbi. Essere informati sulle loro tattiche può servire ad impedire di essere truffati. Tuttavia, nonostante tutte le precauzioni, è possibile caderne vittima”, afferma Bari Abdul, vice presidente e responsabile di ZoneAlarm. “Se ritenete di essere stati presi di mira da un artista della truffa via Internet, è importante contattare le autorità competenti, come per sporgere denuncia. Questo può forse permettervi di recuperare i vostri soldi, ma può sicuramente essere utile a prevenire altri casi.”

sabato 19 maggio 2012

Falsa beneficenza: Gdf Perugia incastra finte Onlus, 11 arresti

Fonte: TMNews

L'associazione operava in diverse regioni italiane

Roma, (TMNews) - Raccoglievano soldi per beneficenza. O così dicevano. Ma la Guardia di Finanza di Perugia ha incastrato l'associazione a delinquere dedita alla truffa tramite Onlus 'tarocche'. In manette sono finite 11 persone, grazie alla complessa attività di indagine durata circa un anno delle Fiamme Gialle condotta tra Lombardia, Piemonte, Lazio, Sicilia e Puglia.L'attività scaturisce da una segnalazione al '117' di un giornalista della trasmissione televisiva "Le Iene", che informava che a Perugia, nei pressi dell'ospedale, era in corso una raccolta non autorizzata di somme di denaro per finalità benefiche da parte di appartenenti a una sedicente Onlus.L'obiettivo era ottenere denaro formalmente per progetti filantropici, ma di fatto finalizzate ad arricchire i promotori dell'associazione criminale, radicata nella Capitale. Tra la documentazione sequestrata nel corso delle perquisizioni, numerosi blocchetti di ricevute consegnate ai donatori a fronte dell'avvenuta offerta che hanno permesso di ricostruire l'ammontare delle somme raccolte in pochi mesi di attività pari a circa 60mila euro a fronte dei quali erano state effettuate donazioni per soli 900 euro.

venerdì 20 maggio 2011

Questua per la onlus: una truffa

Buscoldo, Casa del Sole in allarme per una finta raccolta fondi
di Francesco Abiuso
Fonte: Gazzetta di Mantova


CURTATONE. Drin, suona il campanello di casa. Al portone c'è una donna di mezza età con un cesto pieno di fiori. «Prenda», è l'invito. Poi la richiesta: «Sto raccogliendo fondi per la Casa del Sole, mi dà otto euro?». Così capita da un paio di giorni a Buscoldo. Ma è una truffa.
Una truffa che colpisce soprattutto gli anziani, per approfittarsi della loro buona fede. A dare l'allarme è la stessa Casa del Sole, la storica istituzione di San Silvestro di Curtatone, fondata da Vittorina Gementi, che da oltre quarant'anni si occupa della riabilitazione dei minori con varie forme di disabilità. Un'istituzione molto ben voluta, tanto che ogni anno riceve tantissime offerte. Ma la stessa associazione ha spesso precisato di non andare mai a chiedere soldi casa per casa. Ecco perché la voce che qualcuno stesse chiedendo offerte, a domicilio, ha subito insospettito un uomo che ha il proprio figlio ricoverato a San Silvestro.

La sua segnalazione ha messo subito in allarme la Casa del Sole, che ieri mattina ha diramato un comunicato che definisce «persone a noi sconosciute e non autorizzate» coloro che chiedono soldi. «La Casa del Sole non raccoglie offerte porta a porta» precisa, mettendo a disposizione un numero di telefono (0376-479714) per segnalare episodi analoghi a quelli raccontati. La stessa onlus ha già avvertito i carabinieri di quanto accaduto a Buscoldo e sta valutando l'opportunità di una denuncia.

Non è l'unico caso di truffa di questi giorni. L'agenzia delle Entrate di Mantova segnala che finti dipendenti del fisco chiamano i contribuenti a nome dell'agenzia per vendere abbonamenti a
riviste di settore promettendo in cambio un trattamento benevolo da parte del Fisco. Tutto falso.

martedì 22 marzo 2011

Ricostruzione in Abruzzo, pesarese denunciata per tentata truffa

Fonte: Il Resto del Carlino


Si tratta di U. R. 45 anni, coinvolta nell'inchiesta sulle truffe per ottenere fondi comunitari destinati alle nuove imprese. Un altro pesarese era già stato segnalato lo scorso 10 marzo.

L’Aquila, 21 marzo 2011 - C'è anche una pesarese tra le due imprenditrici denunciate dal Nucleo Tributario dell'Aquila, per quello che rigurda l'inchiesta sulle truffe per ottenere fondi comunitari destinati alle nuove imprese delle aeree interessate dal sisma del 6 aprile. La Guardia di finanza è riuscita a bloccare in tempo l’erogazione dei fondi per un valore di 600mila euro.


Le due donne indagate sono U. R. 45enne di Pesaro e S.T. 50enne di Pescara. Entrambe avevano richiesto fondi alla Regione Abruzzo, rispettivamente per 453 e 146 mila euro, per l’avvio di un'attività di commercio all’ingrosso, per macchinari industriali e per una sala giochi e scommesse.


L'ideatore della truffa sempre C. S. 39enne di Pizzoli, già arrestato lo scorso 10 marzo dalla Guardia di finanza, per aver falsificato i documenti presentati alla Regione. Si tratterebbe di preventivi di spesa che avrebbero dovuto attestare gli investimenti necessari per l’avvio dell’attività. i documenti erano stati realizzati però all’insaputa delle imprese fornitrici: C.S. aveva infatti riprodotto fedelmente i loghi e le firme degli amministratori delle ditte.


L’indagine portata avanti dal Nucleo di polizia tributaria aquilana ha permesso di sventare tentativi di truffa per un milione di euro. Al momento risultano indagate sei persone, di cui una si trova agli arresti domiciliari.

martedì 15 giugno 2010

Bloccati dai carabinieri di Salerno, falsi volontari truffavano i cittadini

Fermata una coppia: sedicenti operatori di una Onlus che raccoglieva fondi per combattere la leucemia
di Rosa Coppola
Fonte: Corriere del Mezzogiorno



Si fingevano volontari di una onlus per raccogliere fondi necessari alla ricerca contro la leucemia. Fermati da un ufficiale dei carabinieri, vengono denunciati. Due napoletani, un uomo e una donna già conosciuti alle forze dell’ordine per rapina, residenti a Casalnuovo, sono stati denunciati a piede libero, dopo essere stati sorpresi, sabato mattina, dal tenente colonnello Massimo Cagnazzo, comandante della locale compagnia dei carabinieri, mentre intascavano soldi da cittadini fattisi imbambolare dalle chiacchiere. L’ufficiale, che già conosceva i due napoletani, una 22 enne S. L, e il compagno, C. S., 30 anni, li ha immediatamente bloccati e portati in caserma.
LA TRUFFA REITERATA - Gli stessi, l’anno precedente, avevano tentato di farsi accreditare dai militari per evitare segnalazioni da cittadini sospettosi. Naturalmente, la richiesta non era andata a buon fine. Ancora, i due furono sorpresi, sempre da Cagnazzo, in provincia di Latina intenti a truffare poveri cittadini. In quella occasione si diedero alla macchia. La stessa associazione per la quale i due dicevano di collaborare è presieduta da una persona già denunciata per truffa. Le indagini continuano serrate e sono coperte dal più stretto riserbo; gli investigatori cercano di capire quale giro si nasconde dietro alla finta raccolta di fondi per la ricerca. L’organizzazione della finta onlus predisponeva anche di finte ricevute.