Chiedevano ai turisti soldi per sostenere i disabili ma la struttura sanitaria e il medico citati nel volantino non ne sapevano niente.
Fonte: Repubblica
Distribuivano materiale relativo ad una associazione onlus con sede in provincia di Cosenza per il sostegno e l'assistenza a persone affette da discopatie multiple e disabilità e chiedevano un contributo in denaro. E' accaduto a Otranto dove due persone sono state individuate e fermate da agenti del commissariato in collaborazione con la polizia locale.
Gli agenti hanno avviato degli accertamenti per verificare se i due volontari dell'associazione, provenienti dalla provincia di Messina e di Matera, erano effettivamente autorizzati a chiedere denaro. E' stato accertato che il nome di una importante struttura sanitaria di Roma, che ha già presentato querela, e di un noto medico, sempre della capitale, riportati all'interno dell'opuscolo informativo, venivano utilizzati dalla associazione per convincere i passanti a effettuare la donazione volontaria senza alcun assenso dei diretti interessati.
I due volontari che distribuivano il materiale, entrambi con precedenti penali, più altri tre componenti del direttivo dell'associazione sono stati denunciati a piede libero con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Molti turisti presenti a Otranto hanno sostenuto l'iniziativa con una donazione di danaro
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domenica 18 maggio 2014
venerdì 31 maggio 2013
Penne: truffa di falsi volontari di una Onlus, due denunce
Penne: truffa di falsi volontari di una Onlus, due denunce
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„Due napoletani sono stati denunciati dai carabinieri di Penne in quanto hanno raccolto illecitamente fondi spacciandosi per volontari di una Onlus campana. Recuperati anche blocchetti rubati di ricevute e documenti falsi“
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di Luca Speranza
Fonte: Il Pescara
Si aggiravano per le case di Penne chiedendo soldi per una Onlus campana, ma in realtà erano due truffatori.
Denunciati dai carabinieri due napoletani di 35 e 32 anni, entrambi pregiudicati. I due sostenevano di raccogliere fondi per l'associazione che però non era autorizzata a questo tipo di attività di raccolta fondi.
I carabinieri, durante le perquisizioni personali e veicolari, hanno rinvenuto diversi carnets di ricevute rubati nel presidio ospedaliero e documenti di dubbia provenienza riguardanti Onlus inesistenti. Sequestrati anche 150 euro in contanti, frutto della raccolta porta a porta.
I militari, coordinati dal capitano di Pietro, consigliano a tutti i cittadini di richiedere sempre i tesserini di riconoscimento e la documentazione originale qualora si presentassero dei volontari alla porta di casa, chiedere dettagliate informazioni sulla raccolta fondi e le relative finalità, diffidando di notizie generiche.
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